Dall’Internet of Things all’Internet of EVERYTHING

ALLJOYN
Fra le cose più interessanti in questi giorni al World Mobile Congress c’è l’area dimostrativa della Qualcomm dedicata all’Internet of Everything.
Il tema, quindi, è quello dell’internet of thing visto come ecosistema di oggetti, elettrodomestici e sistemi operativi che devono non soltanto potersi parlare fra di loro ma anche essere comandati centralmente.
Fra le superpotenze della tecnologia di cui la Qualcomm fa parte, infatti è in atto una corsa per affermare sul mercato i propri standard di interoperatività.
Qui al WMC 2013, Qualcomm propone ai costruttori di elettrodomestici l’SDK di un proprio chip wifi e l’utilizzo del application development framework open-source Alljoyn che offre l’interoperabilità peer-to-peer e device-to-device di praticamente tutti i principali sistemi operativi sul mercato (iOS, Microsoft, Android compresi) oltre che di apps e giochi per garantire l’interazione in prossimità di praticamente “tutto”, da cui il nome Internet of everything.
Il risultato?
Con un’app riconosco gli oggetti di casa e mentre comando alla macchina del caffè di farmi, ad una certa ora, il caffè secondo le specifiche che voglio, mi siedo davanti alla televisione. quando il caffè è pronto un messaggio mi appare sullo schermo del televisore, o sul tablet, o sull’orologio appeso alla parete… vedi il video qui sotto.

Missione Risparmio Class CNBC: commento al voto delle Politiche 2013

Ecco il video della maratona elettorale post-voto politiche 2013.

Il mio intervento su come sono stati usati i social lo trovate al minuto 50’26’‘. Grazie a Matteo Flora e a TheFool per avermi dato puntualmente dei dati interessanti su cui ragionare.

 

Burberry e la Responsive Customer Experience

Come anticipavo all’Osservatorio Multicanalità 2012, dello scorso dicembre, l’insieme di questi fattori:

1) l’affermazione dell’internet of things (inteso anche come capacità di ogni prodotto fisico di essere portatore di informazioni e servizi)
2) nuove e più ampie strategie di digital storytelling (vedi questa serie di video della Coca-cola)
3) real-time analytics e sensori applicati anche agli ambienti fisici
4) un nuovo rapporto fra online e offline Point od Purchase
sta comportando un ripensamento innovativo dell’esperienza degli utenti-consumatori.
Uno degli esperiementi più interessanti lo sta compiendo Burberry, un marchio che sta spendendo da anni oltre il 60% del suo budget nel digitale. Continua a leggere

Cos’è e a cosa serva una Brand Community

Ho partecipato lo scorso 24 Settembre alla Social Media Week di Torino e per l’occasione mi è piaciuto organizzare con i colleghi di Duepuntozero di Doxa un convegno sulle Brand Community dal titolo: “Macro-trend 2013: sempre più brand community”

La miglior sintesi della premessa la copio dal blog di Connexia, innovationcloud.it

“Sono 8 milioni gli italiani con accesso a internet che si relazionano abitualmente con lecommunity legate a brand o aziende e 1 milione e mezzo di loro vi fanno visita quotidianamente. Nonostante l’attenzione delle aziende e degli utenti si concentri al momento prevalentemente su Facebook, si registra per i brand un valore percepito più alto tra gli iscritti alle community di marca, sia per quanto concerne i valori della marca che le opportunità di business.

Sono i numeri che emergono dalla ricerca condotta da Duepuntozero Research e Connexia, presentati questa mattina alla Social Media Week di Torino nel corso del convegno ”Macro-trend 2013: sempre più brand community. La gestione delle relazioni digitali per innovare i brand attraverso processi di co-creazione”.

Ecco la mia presentazione alla social media week del 24 Settembre.

e il video completo dell’evento

Reti sociali, storytelling e reputazione

Ho partecipato stamattina al convegno del Forum della Comunicazione di Roma dal titolo “RETI SOCIALI, STORYTELLING E REPUTAZIONE: come si ridefiniscono le PR nell’era dell’always on.”

Qui sotto le slide presentate, anche se il blog ha ormai il ritmo di aggiornamento della comunicazione via piccione al tempo delle guerre puniche…. magari torneranno utili a qualcuno.

Più che un blog, un bollettino… Forum della Comunicazione di Milano

Non faccio altro che riportare in questo blog i miei interventi in questo o quell’evento. Probabilmente è perchè in uno speech riassumi molto della tua visione e del tuo pensiero e mi piace tenerne traccia.

Magari tornerò ad avere un po’ di tempo nei prossimi mesi, ma per ora è tutto quanto posso fare per aggiornare minimamente il blog…

Siccome Comunika Tv, che ringrazio per avermi pubblicato, non permette di embeddare i video (né di condividere su facebook…), l’unico modo per riportare il mio intervento al Forum della Comunicazione 2010 a Milano al convegno “Influencers marketing: come capitalizzare il social networking” è riportare qui sotto uno screenshot del sito.

La domanda è questa: quanti dei miei fan sono anche miei clienti?? l’azienda che sa rispondere alzi la mano.

La mia presentazione all’Osservatorio Multicanalità 2010

Rimando alla pagina ufficiale per tutti gli atti del convegno e pubblico qui sotto la mia presentazione.

La riproduzione dello streaming del video è visibile qui (purtroppo non si vedono le slide).

Grazie ai quasi 600 presenti e oltre 650 collegati in streaming è stata per me una grande emozione.

Intervento alla Social Media Week

Si è svolto presso lo spazio eventi TVN il workshop dal titolo “Dall’offline al web, dal digitale al social. Come evolvono modelli di marketing e advertising nell’era della multicanalità“. Un ulteriore appuntamento con l’Osservatorio Multicanalità di Nielsen, Connexia e Politecnico di Milano, in cui Cetti Galante, io e Andrea Boaretto, abbiamo rispettivamente portato all’attenzione tre aspetti fondamentali legati al mondo digitale e dei social network.

Ha poi seguito una tavola rotonda condotta da Michele Ficara Manganelli.

E’ stata un bellissimo pomeriggio, grazie ale quasi 300 persone che hanno partecipato!

Trovate qui di seguito le mie slide, mentre sono disponibili sul sito www.multicanalita.it e su Slideshare gli interventi di Andrea e Cetti.

Grazie a Pubblicità Italia, abbiamo anche una Gallery di foto e, qui sotto, un bel video che riassume l’evento.

 

Come integrare il Marketing Mix tradizionale attraverso i Social Media

Per il seminario di Giovedì prossimo ho preparato questa slide che rappresenta come il marketing tradizionale nel suo complesso viene modificato dai Social Network.

In sostanza il Social Media Marketing non è solo questione di visibilità online o un ulteriore elemento del digital media mix: si tratta di qualcosa di più. Un fattore chiave in grado di cambiare radicalmente il modo di pensare l’impresa, i prodotti, le persone e i processi.

Social Media Marketing Mix

Social Media Marketing Mix

Blog, autorevolezza, sponsored conversations e Wommi

Ho partecipato domenica scorsa alla chiacchierata avvenuta negli uffici di Matteo Flora (The Fool S.r.L.),

Riprendo per comodità l’elenco dei partecipanti da Delymiyh:

Stefano VittaLara Finiguerra (ZZUB), Simone Lovati (ADVBOUCLE Strategic Minds), Umberto Lisiero(PromoDigital), Roberto DaddaFrancesco MorettoMarco Camisani Calzolari (Speakage), Alessandro Vitale (DBA Trade).

Da remoto: Roberto FelterGioxxWollyAlexiacoAndrea ContinoLuca Sartoni

Bene, il tema che interessa a tutti è il seguente. Introdurre, in maniera lecita, con modalità forse da chierire/spiegare/migliorare (cosa sempre possibile) il pay per post non solo nei network di nanopublishing ma anche e sopratutto fra i blogger privati, porterà i blog stessi verso la deriva che hanno preso i media tradizionali?

Se fossi un blogger, cosa che non sono, sapere che sul mio blog, a pagamento, potrei fornire pareri su indicazioni di Brand che investono in visibilità, mi porterebbe ad essere meno trasparente?

Io ho sempre pensato che la crescita dell’autorevolezza dei blog fosse legata all’assenza di controllo diretto ed indiretto (ecco una slide presentata nel convegno Adico di Novembre):

Schema visibilità, controllo, autorevolezza

Sempre di più si sente il bisogno che associazioni come il Wommi (unico ente esistente ad avere a cuore questi temi nello specifico in Italia) facciano  lo stesso percorso della sorella maggiore Womma.

Mi piace l’idea di creare un tavolo tecnico nel Wommi in cui affrontare il tema in modo strutturato.

Per il resto rimando al video registrato domenica.