Neuromarketing, e-commerce e contenuti di prodotto

La creazione di contenuti e servizi digitali innovativi relativi ai prodotti in vendita nei siti di e-commerce e la creazione di schede prodotto efficaci è uno dei fattori di maggiore impatto sull’efficacia delle conversioni.

II linguaggio digitale, basato sull’interazione e su un mix unico di elementi testuali e visivi, garantisce per sua natura una grande capacità di influenzare gli utenti in ogni fase del loro processo di acquisto, in certi casi più efficace della percezione fisica dei prodotti in negozio, perchè stimola profondamente l’attenzionalità dei sensi. Ecco perchè, risolto il “panico da consegna” degli utenti, in realtà l’e-commerce è uno strumento efficacissimo.

Il coinvolgimento attivo degli utenti e la dimensione collaborativa offerta dal web 2.0 sono ulteriori fattori di sostegno alla vendita sempre più adottati da piccoli e grandi e-commerce in modalità via via più integrate ed articolate.

La presentazione, ispirandosi ai principi del neuromarketing, illustra queste caratteristiche e i processi abilitanti e il modo in cui impattano sulle vendite attraverso alcune case history significative.

Cosa avrei potuto inserire di maggiormente significativo? Segnalatemelo!

 

 

 

Enterprise Content Marketing in 5 steps

Nel video ho riassunto 5 passaggi di base per chi si avvicina ad un progetto strutturato di Enterprise Content Marketing:

1) Obiettivi e legame del contenuto digitale rispetto al business dell’azienda

2) mappatura del customer journey e tempestività nella selezione ed utilizzo del contenuto

3) definizione di una tassonomia a supporto della gestione del contenuto, per una sua individuazione e utilizzo automatizzato

4) selezione di una Enterprise Content Management Platform integrata con tutti i canali aziendali

5) Keep calm & create content!

Nuove Segmentazioni e Push marketing

Sono al convegno “Convegno “Consumatori convergenti: nuove esperienze mediali, nuova segmentazione” organizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano.
Dopo l’intervento del professor Noci (su twitter con l’hashtag #conme12) la riflessione che faccio è che tutta la discussione sulla difficoltà di segmentare l’individuo secondo i vecchi parametri socio-demo soffre ancora di un approccio mentale focalizzato sul marketing push e la pubblicità interruttiva.
Secondo me tutto è pull invece oggi, anche la televisione, in un certo senso.
Oggi guardare la televisione è una scelta dell’utente di un atteggiamento passivo, che puó essere interrotto dalla pubblicità tradizionale.
Ma se il messaggio interruttivo non è coerente o efficace, il telespettatore passivo può prendere in mano il proprio device interattivo (smartphone, ipad, pc) e trasformarsi immediatamente in soggetto attivo.
Inbound, pull, behavioural significa centralità del contenuto e della contestualizzazione.
Insomma la logica prevalente deve uscire dalla metafora militare (target/segmento/impatto). Quindi non credo che la soluzione sia sostituire una segmentazione socio-demo ad una segmentazione per micro-contesti.
Forse bisogna avere il coraggio di abbandonare le segmentazioni e sposare altre logiche di contestualizzazione dei messaggi e di calcolo quantitativo/analytics Cross-mediale.
Anche il digital marketing in questo senso è da rivedere: in quali casi non ha più senso vendere banner ad impression?

Addendum post-convegno:
Il messaggio forte sulla necessità di superare la classica clusterizzazione socio-demo è assolutamente giusta. Inoltre la cosa che, ripensando al tutto, ho trovato estremamente interessante della nuova segmentazione proposta da Giuliano Noci, sono i parametri con cui si definiscono i contesti:

  • Attenzione
  • Motivazioni
  • Multitasking Mediale
  • Potenziale di Viralità

Sono elementi che sicuramente sono alla base di una nuova impostazione della pianificazione mediatica e spero di vedere presto approfondimenti dal Laboratorio che è stato lanciato oggi. aggiornerò ulteriormente il post alla pubblicazione degli atti.

Missione Risparmio Class CNBC: commento al voto delle Politiche 2013

Ecco il video della maratona elettorale post-voto politiche 2013.

Il mio intervento su come sono stati usati i social lo trovate al minuto 50’26’‘. Grazie a Matteo Flora e a TheFool per avermi dato puntualmente dei dati interessanti su cui ragionare.

 

Burberry e la Responsive Customer Experience

Come anticipavo all’Osservatorio Multicanalità 2012, dello scorso dicembre, l’insieme di questi fattori:

1) l’affermazione dell’internet of things (inteso anche come capacità di ogni prodotto fisico di essere portatore di informazioni e servizi)
2) nuove e più ampie strategie di digital storytelling (vedi questa serie di video della Coca-cola)
3) real-time analytics e sensori applicati anche agli ambienti fisici
4) un nuovo rapporto fra online e offline Point od Purchase
sta comportando un ripensamento innovativo dell’esperienza degli utenti-consumatori.
Uno degli esperiementi più interessanti lo sta compiendo Burberry, un marchio che sta spendendo da anni oltre il 60% del suo budget nel digitale. Continua a leggere

Cos’è e a cosa serva una Brand Community

Ho partecipato lo scorso 24 Settembre alla Social Media Week di Torino e per l’occasione mi è piaciuto organizzare con i colleghi di Duepuntozero di Doxa un convegno sulle Brand Community dal titolo: “Macro-trend 2013: sempre più brand community”

La miglior sintesi della premessa la copio dal blog di Connexia, innovationcloud.it

“Sono 8 milioni gli italiani con accesso a internet che si relazionano abitualmente con lecommunity legate a brand o aziende e 1 milione e mezzo di loro vi fanno visita quotidianamente. Nonostante l’attenzione delle aziende e degli utenti si concentri al momento prevalentemente su Facebook, si registra per i brand un valore percepito più alto tra gli iscritti alle community di marca, sia per quanto concerne i valori della marca che le opportunità di business.

Sono i numeri che emergono dalla ricerca condotta da Duepuntozero Research e Connexia, presentati questa mattina alla Social Media Week di Torino nel corso del convegno ”Macro-trend 2013: sempre più brand community. La gestione delle relazioni digitali per innovare i brand attraverso processi di co-creazione”.

Ecco la mia presentazione alla social media week del 24 Settembre.

e il video completo dell’evento

Reti sociali, storytelling e reputazione

Ho partecipato stamattina al convegno del Forum della Comunicazione di Roma dal titolo “RETI SOCIALI, STORYTELLING E REPUTAZIONE: come si ridefiniscono le PR nell’era dell’always on.”

Qui sotto le slide presentate, anche se il blog ha ormai il ritmo di aggiornamento della comunicazione via piccione al tempo delle guerre puniche…. magari torneranno utili a qualcuno.

Più che un blog, un bollettino… Forum della Comunicazione di Milano

Non faccio altro che riportare in questo blog i miei interventi in questo o quell’evento. Probabilmente è perchè in uno speech riassumi molto della tua visione e del tuo pensiero e mi piace tenerne traccia.

Magari tornerò ad avere un po’ di tempo nei prossimi mesi, ma per ora è tutto quanto posso fare per aggiornare minimamente il blog…

Siccome Comunika Tv, che ringrazio per avermi pubblicato, non permette di embeddare i video (né di condividere su facebook…), l’unico modo per riportare il mio intervento al Forum della Comunicazione 2010 a Milano al convegno “Influencers marketing: come capitalizzare il social networking” è riportare qui sotto uno screenshot del sito.

La domanda è questa: quanti dei miei fan sono anche miei clienti?? l’azienda che sa rispondere alzi la mano.

La mia presentazione all’Osservatorio Multicanalità 2010

Rimando alla pagina ufficiale per tutti gli atti del convegno e pubblico qui sotto la mia presentazione.

La riproduzione dello streaming del video è visibile qui (purtroppo non si vedono le slide).

Grazie ai quasi 600 presenti e oltre 650 collegati in streaming è stata per me una grande emozione.

Intervento alla Social Media Week

Si è svolto presso lo spazio eventi TVN il workshop dal titolo “Dall’offline al web, dal digitale al social. Come evolvono modelli di marketing e advertising nell’era della multicanalità“. Un ulteriore appuntamento con l’Osservatorio Multicanalità di Nielsen, Connexia e Politecnico di Milano, in cui Cetti Galante, io e Andrea Boaretto, abbiamo rispettivamente portato all’attenzione tre aspetti fondamentali legati al mondo digitale e dei social network.

Ha poi seguito una tavola rotonda condotta da Michele Ficara Manganelli.

E’ stata un bellissimo pomeriggio, grazie ale quasi 300 persone che hanno partecipato!

Trovate qui di seguito le mie slide, mentre sono disponibili sul sito www.multicanalita.it e su Slideshare gli interventi di Andrea e Cetti.

Grazie a Pubblicità Italia, abbiamo anche una Gallery di foto e, qui sotto, un bel video che riassume l’evento.